Intervista al Mr. Mario del Signore
24 febbraio 2026
Intervista al Mr. Mario del Signore
SPORTING PONTECORVO - SETTORE GIOVANILE - UNDER 17
Intervista a Mario Del Signore
D. Sabato una sconfitta che rallenta la corsa degli U 17 dopo tre risultati positivi.
R. E' stata una partita strana , tante componenti hanno inciso sul risultato. Sabato abbiamo perso: E abbiamo perso meritatamente.. Ed è giusto dirlo, Non per sfortuna, anche se due episodi da calcio da fermo hanno deciso la gara: siamo mancati dal punto di vista tecnico, tattico e soprattutto mentale. Tecnicamente abbiamo sbagliato troppo: controlli semplici, passaggi forzati, scelte affrettate e nei momenti difficili ci siamo un po’ spenti e di quanto accaduto sabato senza farsene una una colpa ma consapevoli sono stati gli stessi ragazzi da subito dopo la partita ad aver un perchè, riconoscendo risultato e prestazione .
D. Un modo per migliorare questo trand di cui parla?
R. Lavorare su quei concetti su cui stiamo già lavorando , più pulizia del gesto, sulla velocità di pensiero e sulla precisione. Aspetti che si migliorano con il lavoro quotidiano, con l’attenzione nei dettagli. Lavorare di più sull'aspetto della tattica attraverso l'ascolto , la comunicazione, l'aiuto reciproco, attraverso la capacità di recepire che il calcio non è “io”, ma “noi” e in questo i ragazzi vanno incoraggiati e aiutati nel crescere. Perchè Sabato nonostante l'impegno che non è mai manato , Tatticamente siamo stati disordinati cosa che non ci capita spesso . Le distanze tra i reparti non erano coordinate,la linea difensiva non saliva rimanendo troppo bassa, i centrocampisti non riuscivano a dare soluzioni, gli attaccanti non lavoravano senza palla. Insomma sono venute a mancare un po di cose imprescindibili che hanno dato corso alla nostra prestazione.
D. La cosa più interessante del suo discorso è che la sconfitta non è un limite definito .
R. Infatti è il punto da cui bisogna ripartire. Sono ragazzi, 16-17 anni come quelli 14-15 anni . Sono in piena costruzione dei valori di ognuno. Gli errori singoli e di squadra che oggi i giovani sono portati a compiere e che possono portare a scelte sbagliate se recepiti nel modo giusto domani potranno essere il loro punto di forza perchè non bisogna abbattersi per una sconfitta come non esaltarsi per la vittoria ma applicarsi nella formazione durante il lavoro settimanale..
D. Comunque i ragazzi stanno disputando un campionato piu che buono secondo le aspettative.
R. Certamente, ma non bisogna accontentarsi perchè Il problema di molte squadra giovanili , come di molti giovani in genere è quello di essere deboli oggi per ritrovarsi domani a riproporre gli stessi temi. Allenare la prestazione deve essere un obiettivo se si vuole provare ad essere incisivi e determinare le gare.
D. Quale approccio avrà con i ragazzi per ovviare a queste attenzioni. R. Far capire che perdere una partita non è il problema , perchè altre se ne perderanno come si ne vinceranno Ma di mettere in conto aspetti come lavorare sulla prestazione . Continuare a lavorare sulla testa . perchè il carattere si costruisce quando, dopo un errore, non abbassi la testa ma chiedi la palla di nuovo. Soprattutto di non essere perfetti perchè non lo si diventa. Ma di avere coraggio.Coraggio di sbagliare e riprovare. Coraggio di parlare in campo.Coraggio di aiutare il compagno in difficoltà.Coraggio di pretendere qualcosa in più da loro stessi
D.Quali soluzione intende apportare all'attenzione dei ragazzi per migliorare aspetti tecnici tattici e mentalità.
R. Più intensità negli allenamenti: chi si allena piano giocherà piano. Più responsabilità individuale: ognuno deve fare un passo in più. Più comunicazione in campo: voglio sentirli parlare di più. Più mentalità: quando sbagliamo, si reagisce subito, insieme. La sconfitta può essere un problema o un punto di svolta. Orgoglio e fame di migliorarsi sotto tutti i punti di vista deve essere il viatico per arrivare a potersi migliorare . Il talento non basta :Non si nasce campioni solo perché si ha talento. Il talento è un punto di partenza, ma non è ciò che determina il successo.La differenza è nella decisione mentale. ”. Diventare forti è una scelta: significa assumersi responsabilità, lavorare duramente, accettare sacrifici e migliorarsi ogni giorno, che Reagisce subito all’errore, Non cerca alibi,Chiede la palla nei momenti difficili. Non si spegne dopo un gol subito. Non è quello che non sbaglia mai. È quello che non si nasconde. , è quello che accetta il confronto.
D. Dopo essere stato esauriente sui temi su cui lavorare termine di questa chiaccherata come si riparte .
R. In un modo molto semplice, si riparte con un gioco...il calcio, inteso come gioco che ogni ragazzo deve sentirsi felice e fortunato di praticare . Si riparte , Non con le parole, ma con il lavoro sul campo che questi ragazzi in questo percorso di crescita lo vivono tutti i giorni di allenamento, soltanto che bisogna intensificarlo