Sporting Pontecorvo - Colleferro
11 febbraio 2026
Sporting Pontecorvo - Colleferro
Allievi under 17
CAMPIONATO UNDER 17 PROVINCIALE SPORTING PONTECORVO 1-1 COLLEFERRO
La Under 17 sfiora la vittoria: la squadra di casa ferma il Colleferro secondo in classifica
Grande prestazione dello Sporting Pontecorvo che mette alle corde il Colleferro la seconda forza del campionato e sfiora una vittoria che sa di beffa, vedendosi raggiunta soltanto nel finale su calcio d’angolo. Davanti al proprio pubblico, la formazione biancorossa ha disputato una gara di altissimo livello, giocando con personalità, intensità e organizzazione contro un avversario di grande caratura. Sin dalle prime battute, i padroni di casa hanno dimostrato di non voler recitare il ruolo di comprimari, visto anche il risultato dell’andata persa per 4-1, pressando alto e imponendo ritmo e aggressività. La squadra ospite, seconda in classifica, ha provato a gestire il possesso e a far valere la propria qualità tecnica, ma ha trovato di fronte un gruppo compatto, determinato e ben messo in campo chiudendo ogni spazio, ripartendo con velocità e creando diverse situazioni pericolose. Il vantaggio Sporting è arrivato nel corso del primo tempo al termine di un’azione ben costruita con lucidità e concretezza, con Santini a risolvere una giocata e lanciando D’Aquanno bravo a farsi trovare libero tra le maglie della difesa ospite presentandosi solo davanti al portiere e realizzando il gol del vantaggio. Lo Sporting con un atteggiamento coraggioso e propositivo al gol ha acceso ulteriormente l’entusiasmo e dato ulteriore fiducia a una squadra che ha continuato a giocare con ordine e sacrificio, concedendo pochissimo agli avversari. Nella ripresa, la squadra di casa ha mantenuto compattezza e determinazione, si presenta in campo con il cannoniere della squadra D’Auria preservato nel primo tempo per un piccolo problema fisico contenendo le iniziative ospiti con la squadra dalla difesa all’attacco lottando su ogni pallone con il portiere biancorosso Capraro a chiudere la porta dagli attacchi avversari. Quando a circa 15 dalla fine con il risultato di 1-0 in una situazione di palla ferma un assembramento di giocatori insieme all’arbitro si portavano sotto la porta biancorossa in quanto si chiedeva cosa che a partita in corsa per regolamento non si può chiedere in quanto vi è una procedura ben chiara, la misurazione della porta in quanto ritenuta dall’allenatore non a misura. Una richiesta di basso livello dove ha inciampato il Colleferro trascinato in questa polemica dal suo allenatore coinvolgendo giocatori e dirigenti al seguito solo per provare e cercare di carpire un risultato che sul campo lo vedeva soccombere, che tratteremo successivamente se non dire prima che poi la gara è proseguita tra le polemiche del caso e solo nel finale, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, la formazione ospite è riuscita a trovare il pareggio, sfruttando una occasioni creata a seguito di calcio d’angolo. Sul risultato finale di 1-1 Resta comunque la grande prova dello Sporting capace di mettere seriamente in difficoltà una delle formazioni più forti del campionato. Una prestazione che va oltre il risultato e che conferma crescita, carattere e qualità del gruppo, che lascia forse un pizzico di rammarico per come si era messa la partita, ma che rappresenta una solida base su cui costruire il prosieguo della stagione.
Al triplice fischio finale, l’allenatore ospite, seguito dai suoi giocatori del Colleferro, ha avanzato ulteriori richieste insistenti sulla misurazione delle porte, generando una situazione di tensione in campo. Mentre tutti si dirigevano verso gli spogliatoi, l’allenatore e i giocatori hanno circondato l’arbitro, chiedendo la misurazione delle porte, nonostante le spiegazioni fornite anche da un delegato FIGC presente sul posto con l’allenatore sostenuto anche dai suoi dirigenti alla richiesta, ignorando i tempi e le modalità corrette a tale richiesta. L’arbitro, pressato fino al suo spogliatoio dall’allenatore ospite, non avendo un metro a disposizione, ha persino ipotizzato di misurare “a palmo di mano”. Successivamente, un dirigente, in possesso di un metro fornito da un genitore in modo autonomo ha effettuato la verifica sul campo, confermando che le porte erano regolari e non poteva essere altrimenti. Solo a quel punto, compresa l’inopportuna insistenza, l’allenatore, ancora gesticolando, mantenendo un atteggiamento aggressivo fino al termine dell’episodio.si è allontanato dalla struttura, dopo aver tenuto la giovane arbitro fuori dal suo spogliatoio per oltre mezz’ora.